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Nome Comune: Olmo

Specie: Ulmus minor

Famiglia: Ulmaceae

Ordine: Urticales

Nome Dialettale: Olum, Olma, Elber

Descrizione: è un albero che può raggiungere i 20-30 metri di altezza, con chioma densa e irregolare, tronco diritto molto ramificato, soprattutto in alto. Il tronco, che supera facilmente il metro di diametro, ha raggiunto in esemplari secolari, come quello vissuto in Francia dal 1200 fino al secolo scorso, i 9 metri. Alla base del tronco spesso ci sono dei polloni. La corteccia, di colore grigio-bruno, è molto suberificata e screpolata verticalmente. I rami giovani sono coperti da peli che perdono già nel secondo anno di vita diventando suberosi. E' un albero molto longevo, infatti può superare i 600 anni di vita. E’ attaccato da una malattia fungina, la Grafiosi, dovuta ad un fungo, il Graphium ulmi, diffuso da coleotteri che vivono sotto la corteccia e che provocano la morte delle piante. Notevole è l’olmo di Campagnola (RE),l’"OLMA", esemplare stupendo ed evidentemente resistente alla Grafiosi.

 

Foglie: sono caduche, semplici, ovali, lunghe da 5-10 cm con margini doppiamente seghettati; hanno apice acuminato e base asimmetrica. La lamina superiore è lucida, quella inferiore è leggermente pelosa; il picciolo è molto corto. Le foglie hanno inserzione alterna.

Rametto di olmo
Rametto di olmo

 

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Foglia di olmo (lunghezza 5-10 cm)

 

Fiori: sono riuniti in fascetti sessili di 20-30 elementi di colore rosso scuro; si trovano sui rami vecchi. Sono ermafroditi, hanno un pistillo e numerosi stami contenuti con l'ovario in un involucro campanulato. Compaiono all'inizio della primavera prima delle foglie.

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Fiore di olmo

Frutti: i frutti sono samare ovoidali di 1-2 cm di diametro con il seme spostato verso il basso dove la membrana alata che lo circonda è profondamente incisa. Le samare di colore giallastro sono riunite in fascetti che permangono sull'albero pochi mesi poi vengono trasportati facilmente dal vento anche per lunghe distanze e, una volta a terra, germinano in poco tempo.

 

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Rametto di olmo con frutti

 

 

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Frutto di olmo (samara)

Origine: Europa e Asia. Gli olmi sono comparsi nel Miocene, circa 25 milioni di anni fa, e sono giunti fino a noi senza subire grandi mutamenti.

Habitat: l’olmo preferisce suoli freschi e fertili, ma si adatta anche a terreni compatti e pesanti. Cresce in pianura e in collina fino a circa mille metri d’altitudine. Raramente forma boschi puri; si trova facilmente associato ad ontani, pioppi e farnie.

Usi Locali e Generali: è stato ed è utilizzato come pianta ornamentale per il suo bell’aspetto e per la resistenza all'inquinamento e alle drastiche potature. Proprio per questo suo aspetto l’olmo era diffuso come tutore delle viti: l’albero veniva capitozzato per dare più sole all’uva e per raccogliere foglie più grandi per l’alimentazione del bestiame. In alcune regioni italiane i giovani rami, molto flessibili, erano utilizzati per fabbricare cesti. Il legno, che ha peso specifico 0,7, è di colore rosso-bruno venato; è un legno forte, molto duro, resistente all’usura. È utilizzato per la costruzione di mobili, impiallacciature, costruzioni subacquee. Il ponte di Londra aveva fondazioni di legno di olmo che sono durate secoli. È ancora utilizzato perciò per chiglie di battelli e frangiflutti. Le foglie contengono dei tannini che colorano le fibre naturali di giallo. Fin dal medioevo l’olmo è considerato uno dei migliori rimedi per malattie della pelle come dermatosi, eczemi, foruncoli e pruriti. Una vecchia ricetta per tali problemi è l’unguento. Unguento: sciogliere 10 g di corteccia in 100 g di grasso di maiale. Scaldare a bagnomaria per un’ora, quindi eliminare la corteccia e spalmare sulle parti interessate. I frutti appena formati hanno un sapore gradevole e possono essere utilizzati per insalate.

Miti e Leggende: in un testo di Rabelais si parla di un olmo che cresceva presso Tours, in Francia e che si pensava fosse nato dal bastone di un pellegrino piantato da San Martino. Storie locali affermano che il bastone fu invece piantato da Brizio un discepolo di Martino dal discusso comportamento cristiano. L'olmo campestre è una pianta amata sin dai tempi antichi .I Greci pensavano che le ninfe li piantassero in onore di eroi morti. Nell’Iliade si racconta che sulla tomba del re di Tebe, Ferione, era stato piantato un olmo. I Romani lo dedicavano a Mercurio, dio dei mercanti e dei viaggiatori . Il poeta Virgilio descrive nell’Eneide un enorme olmo a guardia degli inferi. In latino il termine olmo molto probabilmente significa "crescere, sorgere". Tra altre popolazioni invece l'olmo è considerato albero di malaugurio e disgrazia perché col suo legno si costruiscono le bare. Nel 1484 a Legnatico di Montecchio, Reggio Emilia, un cavaliere armato di tutto punto rimase schiacciato sotto il suo cavallo, caduto in un fossato. Capendo che stava per morire rivolse lo sguardo verso l’alto e scorse, tra le foglie di un olmo vicino, la Madonna con il Bambino in braccio. Subito il cavallo e il cavaliere si alzarono. Il militare, uomo pio e devoto, fece dipingere in un quadretto ciò che aveva visto e lo pose fra i rami dell’olmo che in breve tempo divenne luogo di preghiera; perciò vi fu costruita una cappella, in seguito ricostruita più volte, contenente la pianta. La tradizione vuole che il piedistallo sul quale è collocata ora la statua della Madonna sia ancora un pezzo di tronco dell’olmo sopra il quale apparve la Madonna. I bambini di campagna chiamano i semi dell’olmo "pane del maggiolino" perché maturano quando compaiono questi insetti. Secondo l’oroscopo celtico, sono protetti dall’olmo i nati dal 12 al 20 gennaio e dal 15 al 25 luglio. Per il 1999 si prevede uno slancio impetuoso in avventure che porteranno lontano, ma iniziative troppo fantasiose confonderanno le idee.