
Nome Comune: Platano
Nome Scientifico: Platanus hibrida Brot. Platanus acerifoglia Ait. Platanus hispanica Menhh.
Famiglia: Platanaceae.
Ordine: Hamamelidales
Descrizione: ha chioma globosa, ovata, tronco eretto e massiccio con grossi rami incurvati ed espansi. Il tronco, quando è giovane, è di forma cilindrica e col passare del tempo tende ad allargarsi alla base e a creare contrafforti. La scorza prima è verdognola, poi è grigiastra. Si sfalda tipicamente in grandi placche, sotto cui resta la nuova scorza chiarissima. E' alto all'incirca dai 15 ai 35 m. E' molto longevo, può, infatti, raggiungere i 500 anni d'età, nonostante la sua crescita sia rapida.
Foglie: semplici, caduche, palmate-lobate, a 3-5 lobi di 10-25cm di larghezza, spesso poliformi, picciolate; l'inserzione sui rami è alterna. I lobi fogliari hanno il margine più o meno intero e la loro punta è spesso lunga.


Fiori: unisessuali, piccoli, addensati in capolini sferici, lungamente peduncolati. Le infiorescenze femminili sono dei capolini globosi verdastri, intercalati lungo il peduncolo e situati all'estremità dei nuovi getti. I fiori maschili, che liberano un'enorme quantità di polline, sono giallo-brunastri e si trovano sulla punta del peduncolo. La fioritura si ha a maggio.

Rametto fiorifero di platano


Fiore femminile e fiore maschile di platano (particolari)



Ingrandimento dei semi pelosi di platano
Frutti: le infruttescenze sferiche, di 2-3 cm di diametro, sono portate a gruppi di 2-4 elementi su un lungo peduncolo. All'inizio di colore verde, diventano giallo-brune e rimangono sull'albero tutto l'inverno. All'inizio della primavera i capolini si sfaldano e liberano enormi quantità di semi che hanno forma di acheni cilindrici pelosi alla base. I peli possono irritare gli occhi.

Fruttti di platano
Origine: il Platanus Occidentalis è originario dell'America settentrionale ed è stato introdotto in Europa nel XVII. Il Platanus Orientalis è di origine europea. Si ritiene ibrido tra lOrientalis e l'Occidentalis Il Platanus Hibrida, che attualmente è tra i platani il più comune,. Per altri studiosi sarebbe una semplice mutazione del Platanus Orientalis, comparsa in coltura e successivamente diffusa nell'ambiente.
Habitat: cresce bene in pianura e sui pendii collinari, sui terreni argillosi possibilmente umidi. Non sopporta freddi intensi e troppo persistenti. Cresce in boschi radi perché ama la luce, in pianura e sui pendii collinari umidi. I platani sono gli alberi ornamentali più diffusi nelle nostre città.
Usi Locali e Generali: il legno, che ha peso specifico di 0,65, è bruno-rosato chiaro, con grana marcata e tenace, ben lavorabile in ebanisteria e in falegnameria. E' impiegato per costruire mobili, compensati, carta, strumenti di precisione e per lavori di intaglio. E' ottimo come tagliere per i macellai. Brucia bene. Il platano è il più facile da coltivare tra i grandi alberi da ombra ed è forse il migliore da piantare lungo i viali cittadini per la sua grande resistenza all'inquinamento atmosferico. E' invece sensibile ai diserbanti e all'anidride solforosa e pare che le drastiche potature nel tempo lo abbiano indebolito, rendendolo più facilmente attaccabile da virus e parassiti.I rami contengono una sostanza tintoria bruna adatta per colorare i tessuti. Le sue radici, pregiate per le belle venature, sono utilizzate nei lavori di impiallacciatura. Le gemme hanno proprietà antiacneica; la ricetta consiste nel lasciare macerare le gemme in acqua poi filtrare e aggiungere un'uguale quantità di cognac. Prendere due volte al giorno in poca acqua. Miti e Leggende: il platano avrebbe nascosto nel suo tronco cavo il serpente dell'Eden. Per punizione la sua corteccia avrebbe preso le caratteristiche della pelle del serpente. Il platano è presente anche in una leggenda di Ercole che narra di come uccise l'Idra sotto un platano. Il platano fu scelto da Giove per festeggiare lo sposalizio con Giunone. Socrate impartiva le sue lezioni sotto un platano. Plinio parla di un platano in Licia che avrebbe accolto in una sua cavità Licinio Muciano e 17 convitati. In araldica (scienza che si occupa dei titoli cavallereschi, degli stemmi e delle armi gentilizie) platano significa felicità effimera. A Olgiate Molgora, vicino a Como, esiste un platano che misura 9 m di circonferenza e 34 m di altezza. A Coprino Veronese esiste un platano così grande che nelle sue cavità si sono nascosti, nel 1937, cento bersaglieri. Nell'800 vi trovò riparo anche una banda musicale, che riuscì a fare un concerto tra i suoi rami. Napoleone piantò nel 1811 dei platani in onore della nascita di suo figlio. Maria Teresa d'Austria nel 1789 fece piantumare con platani i bastioni milanesi intorno ai giardini pubblici. Secondo una leggenda popolare le tonde protuberanze del tronco si sarebbero formate dopo che ad un platano fu impiccato un malvivente.